18/01/2025

TAR Toscana - Diritto di accesso deve essere garantito

Il TAR Toscana con la sentenza n. 67 del 2025 riconosce le ragioni di un genitore che legittimamente aveva presentato un'istanza di accesso per verificare se il diniego opposto dal Dirigente Scolastico alla richiesta di trasferimento presentata per conto della figlia minore (da un indirizzo all'altro all'interno della medesima istituzione scolastica) fosse legittimo o in qualche modo pretestuoso. Il Dirigente Scolastico, infatti, aveva motivato il diniego di trasferimento su supposti problemi "strutturali" e "problemi prettamente didattici" ma non aveva voluto fornire maggiori dettagli che consentissero alla famiglia di verificare quanto affermato. Il TAR, si legge nella sentenza ha riconosciuto, invero che l'esigenza conoscitiva della famiglia fosse "legata alla verifica, in sede difensiva, delle proprie posizioni di vantaggio e non già di un controllo generalizzato dell'operare della scuola" ed ancora, rispetto alla richiesta di conoscere il numero degli alunni affetti da BES, DHAD o H, l'Amministrazione dovrà comunicare "esclusivamente un dato numerico, anonimo e quindi rispettoso del principio di minimizzazione di cui all'art. 5 GDPR.

L'avv. Barsanti Mauceri esprime soddisfazione per la decisione dei giudici amministrativi che ancora una volta ribadiscono come l'Amministrazione anche quella scolastica debba operare nella massima trasparenza, pur nel rispetto dei diritti alla riservatezza ed alla privacy, ma senza comprimere o ledere esigenze reali di partecipazione ai procedimenti amministrativi.

Nel caso di specie, a fronte di un diniego di trasferimento, i genitori avevano il diritto di sapere se le circostanze generiche riportate dal Dirigente Scolastico nel provvedimento di diniego fossero legittime, o meno.

 

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Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere
(P. Calamandrei)